Ovvìa, stamani la m’è presa bene… sicché andrò avanti con la rubrica “Icché t’ha detto?”. Lingua di grandi poeti e illustri pittori conosciuti in tutto il mondo, idioma di mezzadri e bucaioli, il toscano è da considerarsi un vernacolo più che un dialetto, cioè una parlata limitata a una precisa zona geografica ristretta, quindi di[…]
“Il giorno seguente non morì nessuno”: è questo lo stupefacente incipit di uno dei più acuti e folgoranti (sebbene fra i meno conosciuti) romanzi, dello scrittore premio Nobel José Saramago. Immaginate un non meglio identificato paese in cui, d’improvviso, la morte – senza avvertimento né spiegazione alcuna – cessa di compiere il suo dovere. Provate[…]
Il pugliese è colui che, pur abitando per anni fuori dalla propria regione, non perde mai la sua inimitabile cadenza. È impossibile che un pugliese non sappia parlare il proprio dialetto. È impossibile non saperlo distinguere. Così come è impossibile non avere almeno un pugliese nella propria comitiva. E se proprio nessuno dei tuoi amici[…]
“Una volta ho chiesto stupidamente perché tutto quello che facevamo non potevamo farlo anche senza stravolgerci. E quelli mi hanno detto che era proprio una domanda cretina. Come ci si potrebbe altrimenti liberare di tutta la merda che uno vive durante il giorno?” Così scrive nelle ultime pagine Christiane Vera Felscherinow, protagonista e autrice del[…]
Pare che per essere dei veri sardi basti inserire una –u alla fine del cognome, atteggiarsi a persona orgogliosa e testarda, infilarsi il pane carasau sotto braccio e affermare di aver visto tutti e settemila i nuraghi di Sardigna, inserendo di tanto in tanto un “aiò” (q.b.). Ma il sardu non è solo “aiò” (parola[…]
Grossman è un autore curioso: non lo si può certo definire uno scrittore di nicchia, anzi, può essere ritenuto ormai a pieno titolo uno dei grandi della letteratura contemporanea; eppure, si ha l’impressione che la sua notorietà si sia sviluppata nel silenzio, senza roboanti celebrazioni o acclamazioni, quasi come se l’autore stesso non volesse farsi[…]
Si sa, la prima cosa che uno studente fuori sede nota una volta che entra nel mondo universitario è che non tutti parlano come lui si sarebbe aspettato. Si trova immerso in una babele di lingue tale da arrivare a pensare, almeno per un momento, di essere partito per l’Erasmus. Il nostro eroe è un[…]
Il 2015 è appena iniziato e le agognate vacanze che credevamo essere infinite sono ormai quasi un ricordo. Il Natale, però, sembra essere ancorato ai nostri cuori (sorridete!) e con esso le enormi ed indigeste abbuffate di cui, probabilmente, adesso vi pentite. Ma sì dai, quelle tanto temute cene dalla zia, quelle che hanno sghignazzato[…]
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.