Siamo stati troppo tempo senza un concerto della stagione Micat in Vertice: la pausa natalizia è durata fino a ieri, venerdì 18 gennaio. Il silenzio è stato rotto dal Quartetto Brentano, una delle più celebri formazioni cameristiche al mondo, con un programma che raccoglie due capisaldi della letteratura quartettistica: il Quartetto n. 32 “Sonnenquartett n.[…]
Ieri, giovedì 17 gennaio, la compagnia TeatrO2 di Mila Moretti ha portato in scena al Teatro dei Rozzi Un sogno del drammaturgo svedese August Strindberg. Scritto per sublimare il dolore per la fine del suo matrimonio, in questo adattamento il sogno rappresentato è quello degli attori la sera prima della prima. L’intero dramma si svolge[…]
Prima di iniziare la recensione vorrei soffermarmi sulla parola distopia/distopico: per la Treccani si parla di “previsione, descrizione o rappresentazione di uno stato di cose futuro, con cui, contrariamente all’utopia e per lo più in aperta polemica con tendenze avvertite nel presente, si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi“. Ecco, oltre a[…]
A tre anni di distanza da Mia madre, Nanni Moretti torna sugli schermi con Santiago, Italia, un docu-film che rappresenta un unicum all’interno dell’ormai quarantennale produzione cinematografica del regista di Brunico. Un racconto di speranze represse Abbandonata per un attimo la fertile ed ambigua dialettica tra finzione e autobiografia, che da sempre informa peculiarmente le[…]
Perché gli italiani continuano a trasferirsi numerosi in Portogallo? Cosa li spinge ad arrivare a Lisbona e, soprattutto, cosa li spingea rimanere? Un film prodotto da Luca Onesti, Daniele Coltrinari, Massimiliano Rossi La Corte dei Miracoli Venerdì sera ha organizzato la proiezione delfilm-documentario “Lisbon storie”, il primo film sugli italiani a Lisbona. La produzione mandata[…]
“C’è un preciso momento in cui dal dolore nasce la gioia, questo mistero dell’essere, questa trascendenza del male”. Così recita il programma di sala che tengo stretto tra le dita arrossate dal freddo mentre, miracolo!, mi precipito sull’unico panchetto rimasto libero sulla balconata. Alzo lo sguardo verso l’affresco sul muro e mi rendo conto che[…]
Raramente mi sono seduta in platea durante un concerto. Il mio posto preferito è nel secondo, al massimo terzo ordine di palchi sulla sinistra, in modo da poter osservare tutto il palcoscenico, vedere le mani dei musicisti e le loro espressioni. Da lassù posso anche osservare il pubblico e tenermi a distanza dall’inevitabile chiacchiericcio, dai[…]
Andrà in scena questo pomeriggio l’ultima replica a Siena dello spettacolo Sei personaggi in cerca d’autore, diretto da Michele Placido. La rappresentazione ha finora riscosso un buonissimo successo, complice soprattutto la notorietà del regista, che attira in sala anche molti curiosi un po’ spaesati e purtroppo non particolarmente avvezzi all’ambiente. Durante l’azione infatti non è[…]
Non tutti i concerti di musica classica hanno come protagonisti grandi orchestre o uno spettacolare programma concentrato sul pianoforte solista. A volte, per creare un’atmosfera magica, bastano un oboe e un pianoforte. Ma non stiamo parlando di due strumenti (e due musicisti) qualunque. Ieri, venerdì 7 dicembre, il Salone dei concerti dell’Accademia Chigiana si è[…]
Chi fosse abituato a leggere gli articoli di Quattroequaranta sa perfettamente in che modo mi piace parlare di musica classica. Preferisco usare un linguaggio semplice, per essere il più possibile comprensibile, e per quanto mi piaccia essere irriverente mi mantengo (quasi) sempre nel politically correct. Questa volta non sarà così. Ieri, giovedì 22 novembre (giorno[…]
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